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Home Cooking, il nuovo libro di Laurie Colwin

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Sul www.corriere.it ,  Angela Frenda, ci presenta il nuovo libro dell'amatissima scrittrice americana Laurie Colwin, vediamo come lo descrive :

"Mangiare con gli amici è una delle gioie della vita. Al secondo posto viene il parlare del mangiare, magari... mentre si mangia con gli amici». Capita a tutti, una volta nella vita, di incontrare sul proprio percorso qualcuno che ti spinga a fermarti e ascoltare. Per me quello stop (gioioso) è arrivato il giorno in cui è finito tra le mie mani un libricino di un centinaio di pagine, Home cooking. Una scrittrice in cucina, dell’amatissima autrice americana Laurie Colwin. Nella prefazione, da cui è tratta la frase citata prima, c’è tutto lo spirito di questo volumetto agile che conclude la collanaStorie di cucina (in edicola da oggi con il «Corriere della sera»), e che è un inedito per l’Italia. Un capolavoro di scrittura di cibo, altrimenti detta food writing, che ha una tradizione anglosassone di tutto rispetto. E che vede nella Colwin una delle protagoniste più felici del genere. Perché pochi, come lei, 

riescono a intrecciare ricordi, ricette e racconti degli anni passati in cucina. Home cooking è il manifesto di un’intellettuale sui piaceri di condividere il cibo e ricevere gli ospiti. Passando dall’umile fornello elettrico del suo monolocale alle affollate cucine delle movimentate feste newyorchesi, Colwin riesce a intrattenerci con storie di pasti che sono andati sia magnificamente bene, sia disastrosamente male. Home cooking parla al cuore di tutti: cuochi amatoriali, chef professionisti o semplici amanti del cibo. Inutile ricordare che dietro questo gioiello di scrittura c’è lo zampino della «solita» Judith Jones, senior editor e vicepresidente di Knopf. Per capirci: la scopritrice di Julia Child. Se volete regalarvi momenti di puro piacere, ripescate la sua (unica) biografia: The Tenth Muse: My life in food. Memoir di una donna che ha fatto della narrazione del cibo la sua ragione di vita.

Ma perché Laurie Colwin è così speciale? E perché siamo così orgogliosi di averla tradotta per la prima volta in Italia? Forse perché stiamo parlando di un vero libro difood writing, dove si parte dalla cucina casalinga per arrivare a definizioni come: «L’insalata di pollo? Ha qualcosa di affascinante. Come il tubino nero, è elegante, va con tutto e non stona mai». Il racconto della propria vita scandito dai piatti che l’hanno accompagnata, dagli esperimenti (riusciti e non riusciti) in cucina, dalle passioni per il pan di zenzero (sua vera ossessione), le regole a tavola per dare una festa, la cucina facile per gente esausta... Il diario di una cuoca di casa appassionata di zuppe, peperoni rossi, pane fatto in casa e insalata di patate fredda. Oppure può incantarvi in un capitolo dedicato a come riconoscere l’anima gemella attraverso le uova strapazzate: «È stato proprio affrontando questo argomento che ho cominciato a nutrire i miei primi dubbi su un fidanzato. Asseriva che le sue uova strapazzate assomigliavano a una di quelle retine di amianto che si mettono sopra i fornelli per spargere la fiamma.... Gli chiesi: e come fai? Mi rispose: le riduco in poltiglia e poi aggiungo la prima spezia che trovo in giro. Sarebbe dovuto bastare questo a farmi scappare da lui, ma l’amore, oltre a essere cieco, spesso è pure sordo». 
Scrittrice americana di successo, contributor, tra gli altri, del New Yorker e diGourmet magazine, ma suoi lavori sono apparsi anche su MademoiselleAllure ePlayboy. Colwin è morta all’improvviso nel 1992, nel suo appartamento di Manhattan, per un attacco di cuore. Aveva 48 anni. Postumo, nel 1993, è stato pubblicato il sequel di Home CookingMore Home Cooking
La bellezza di leggere i suoi libri non è data solo dalla sua scrittura, leggera e ironica sempre, ma anche dalla passione per la cucina vera. E nel suo mondo di riferimento fanno capolino autrici come Edna Lewis, Marcella Hazan, Jane Grigson, Elizabeth David e Margaret Costa. Nomi (tutti di donne) che ai più forse dicono poco, ma che per gli appassionati del settore rappresentano esempi di scrittrici che hanno creato un genere di food writing ancora oggi inimitabile. E alle quali Laurie Colwin si è ispirata. Forse, ma decidete voi dopo la lettura di Home cooking, superandole. "

da www.corriere.it

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